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PONCARALE

Il Monte Netto non é contaminato: parola d’insetti Lo studioso Livio Mola: «Abbiamo trovato famiglie rare e protette che non si trovano praticamente più nell’intera Pianura Padana»

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Il Monte Netto è contaminato? Gli insetti ritrovati nel bellissimo scrigno di natura che svetta a Poncarale dicono di no.

Questo è ciò che è emerso dal weekend «Alla scoperta dei piccoli abitanti del Monte Netto» con gli entomologi Livio Mola, Fabio Sereni e Daniele Maccapani.

Il loro è un lavoro che parte da lontano: dal 2012. Tantissimi sono stati i monitoraggi che hanno portato alla scoperta della presenza di specie molto rare e nuove per il nostro territorio, come lo «Stenelmis Canaliculata», lo «Stenelmis Consobrina» o l’ «Osmoderma eremita». Sul Monte Netto sono state rinvenute anche specie protette, anche se comunque comuni, come per esempio il cervo volante o «Cerembyx cerdo».

Ma l’aver rilevato la presenza di questi insetti cosa ci dice del nostro Monte Netto?

Lo ha spiegato l’entomologo bresciano Livio Mola: «La presenza di questi insetti, anche rari e protetti, dimostra che il bosco non è assolutamente contaminato. Il basso impatto che ha l’uomo fa sì che la natura faccia il suo corso normalmente rispettando al massimo il ciclo vitale degli animali che lo popolano. Abbiamo iniziato le nostre ricerche nel 2012 e sono emersi segnali molto importanti della presenza di specie che in alcuni casi sono spariti dalla Lombardia e in altri addirittura dal Nord Italia. In generale le nostre ricerche ci dicono che sul Monte Netto vi sono specie che ormai non vivono più nell’intera Pianura Padana a causa di vari motivi. Molto utile per il nostro studio è stato certamente il bosco dei castagnari e di Capriano del Colle, ma, comunque, più in generale tutto il Monte Netto risulta essere una fucina di insetti».

Queste importanti scoperte però non rimarranno sconosciute, perché, vista la loro importanza, saranno probabilmente divulgate sulle riviste scientifiche del settore: «Da tutte le ricerche che abbiamo effettuato abbiamo censito quasi 520 specie di coleotteri e il numero potrebbe ancora salire perché alcuni insetti li stiamo ancora studiando - ha sostenuto Livio Mola - I dati emersi sono molto interessanti e importanti e per questo probabilmente verso la fine dell’anno saranno pubblicati sulle riviste scientifiche del settore».

Per avere però un profilo completo della ricchezza e della biodiversità del Monte Netto saranno necessari altri anni di studio. Un dato è certo: il Monte Netto è quasi come una riserva naturale spontanea per moltissime specie d’insetti. Un gioiello del nostro territorio.

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Autore:std

Pubblicato il: 09 Giugno 2017

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