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Tornare a sorridere e masticare in 48 ore: oggi si può Anche i pazienti con la bocca gravemente compromessa possono recuperarne la piena funzionalità 

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Fino a pochi anni fa, difficilmente persone totalmente o parzialmente prive di elementi dentari, avrebbero potuto coronare il sogno di recuperare sorriso e funzionalità della bocca in fretta, con tecniche e materiali di qualità elevata e con un eccellente rapporto costi/benefici. Oggi, invece, grazie all’implantologia a carico immediato e alla professionalità espressa dagli Studi Mezzena quello che un tempo sembrava impossibile è diventato realtà.

A parlarci delle innovazioni in ambito implantologico è il dottor Paolo Cavellini, direttore dei centri Mezzena presenti in diversi comuni della Lombardia: «Trattiamo ogni settimana decine di casi di pazienti che ci chiedono il “miracolo” di recuperare il sorriso - afferma l’implantologo e protesista - sono persone parzialmente o totalmente senza denti di ogni età che hanno perso tutto, persino la gioia di vivere. A provocare la caduta dei denti sono le diverse patologie gravi che possono colpire la bocca, tra cui la sempre più diffusa malattia parodontale. Ebbene, oggi queste persone potranno coronare il loro sogno di riavere una bocca sana e sorridente già dopo pochi giorni dopo la prima visita, indipendentemente dalle condizioni di partenza, grazie a innovative tecniche chirurgiche implantari e ad avanzate tecniche riabilitative protesiche».

«In tutta serenità - riprende il dottor Cavellini - posso assicurare che in centri come i nostri è possibile risolvere dai casi più semplici a quelli più complessi, in tempi contenuti entro le 48 ore dalla chirurgia implantologica a carico immediato post-estrattiva flap-less».

La metodica adottata negli Studi Mezzena, che si basa sui tempi di guarigione ossea sfruttando la stabilità primaria della radice artificiale posizionata, è scientificamente testata e documentata.

«Perché il trattamento abbia successo - riprende il dottor Cavellini - occorre che, durante la riabilitazione venga valutata la stabilità primaria con la forza impressa dall’apposito strumento nell’avvitamento dell’impianto in titanio nell’osso (calcolata in Newton/centimetro). Raggiunto il valore soglia di 35 N/Cm si può eseguire la protesizzazione immediata dell’impianto stesso con possibilità per il paziente di masticare normalmente non appena uscito dal nostro studio a 48 ore dalla chirurgia.

L’implantologia a carico immediato può essere attuata con successo perché sfrutta la finestra temporale di stabilità primaria che va da 0 a 72 ore: un periodo di tempo durante il quale è possibile finalizzare l’impianto senza interferire con la guarigione che, per quanto riguarda l’osso, ha inizio dopo le citate 72 ore dall’intervento».

Oggi, grazie a questa straordinaria scoperta, il dentista può agire con un efficace atto chirurgico unico anche in caso di estrazioni dentarie multiple o totali, eseguendo la rilevazione di impronte per la realizzazione del manufatto protesico subito dopo aver posizionato le radici artificiali in un’unica seduta. Il vantaggio di eseguire tutte le fasi della riabilitazione orale complessa in un solo intervento è notevole: grazie a essa si ha una limitazione dell’assunzione di farmaci e si riducono le complicanze post-operatorie che con le precedenti tecniche erano da moltiplicare per il numero degli interventi chirurgici».

C’è poi la tecnica «Flap-Less» (senza lembo) che ha permesso di ridurre le complicanze post-operatorie soprattutto per i pazienti a rischio, per esempio quelli con problemi di coagulazione sanguigna a causa di diverse patologie metaboliche o che, avendo problemi cardiovascolari, assumono quotidianamente appositi farmaci.

Il vantaggio della metodica a carico immediato, infine, è anche estetico. Il posizionamento dell'impianto nella fase post estrattiva, infatti, oltre ad accorciare i tempi riducendo i disagi per il paziente ne riduce i danni estetici dovuti all’estrazione dentaria. Questo accade perché nella successiva fase di riabilitazione protesica è impedito il collassamento e la conseguente perdita dei tessuti molli precedentemente sostenuti dalla parte sopra-ossea del dente estratto.

«Oggi in odontoiatria la ricerca ha fatto passi in avanti veramente straordinari - afferma il dottor Paolo Cavellini - Grazie alle nuove metodiche, le tecniche utilizzate tradizionalmente risultano superate. Il carico immediato accorcia notevolmente i tempi di trattamento e guarigione, favorendo così la pronta ripresa, funzionale ed estetica, del paziente».

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Autore:afm

Pubblicato il: 21 Ottobre 2016

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