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MILANO

Brembo Super Ski rinasce per Sant’Ambrogio Il nuovo direttore generale ha messo in atto un piano di ristrutturazione e rilancio per salvaguardare il territorio e la società 

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Meteo permettendo, l’8 dicembre il comprensorio sciistico bergamasco di Brembo Super Ski riapre i battenti. Un passo necessario per il rilancio del territorio e della società che gestisce gli impianti, fortemente voluto dal direttore generale Vittorio Salusso, nonostante la grave crisi che sta attraversando la società. Dovuta alla «difficile congiuntura economica aggravata dalle non favorevoli condizioni meteorologiche registratesi nelle ultime stagioni», come ha scritto recentemente Salusso in una lettera indirizzata agli abitanti di Foppolo, Carona e Valleve, comuni facenti parte del comprensorio, oltre che a tutti i clienti. Una crisi ulteriormente accentuata dal grave incendio doloso che il luglio scorso ha distrutto gli impianti principali. Di cui, nei giorni scorsi, è stato ordinato il dissequestro da parte delle autorità giudiziarie che stanno effettuando le indagini, così da permettere l’avvio dei lavori di ripristino. I cui costi saranno coperti dal rimborso dell’assicurazione.

«Ho scritto questa lettera - ci ha spiegato il direttore generale, in carica ufficialmente da settembre ma che già nei mesi precedenti si è occupato del progetto di rilancio - soprattutto per poter spiegare a clienti e valligiani la situazione in cui ci troviamo e i motivi di certe nostre scelte». Scelte che riguardano la gestione degli impianti: «Verranno chiusi in settimana quelli di S. Simone e la seggiovia Alpe Soliva di Carona. Purtroppo gli scarsi passaggi delle passate stagioni non ci permettono in questa fase di disperdere risorse su impianti a bassissima redditività. Questi impianti saranno aperti nei week end e festività». E anche in merito ai prezzi: «Abbiamo inserito un nuovo tariffario, riducendo il giornaliero da 33 a 30 euro e favorendo i più giovani, al fine di essere più competitivi sul mercato. Inoltre sono state eliminate tutte quelle tariffe che penalizzavano la media degli incassi rispetto alle presenze: in quest'ottica, tutti i privilegi, gli sconti e gli omaggi verranno aboliti».

Una politica che sta dando i suoi frutti, ci conferma Salusso: «Le prevendite stanno andando abbastanza bene e siamo molto soddisfatti di questo». «Il mio lavoro ha come obiettivo fondamentale il futuro del territorio, cioè rendere sostenibile la gestione dell’area sciabile in funzione agli incassi dei biglietti, affrontando la pesante esposizione debitoria - specifica il manager, originario della provincia di Cuneo - Ma per fare questo dobbiamo garantire l’apertura e fornire un servizio migliore ai clienti». E per questo il lavoro di squadra con i sindaci è fondamentale.

Un capitolo delicato riguarda i lavoratori: «Ci sarà un'attenta gestione del personale, anche in funzione dei nuovi orari degli impianti, che dovrà aiutarci a ridurre i costi».

Ma il piano di ristrutturazione messo in atto da Salusso prevede anche degli investimenti, come il completamento dell’innevamento a S. Simone, l’adeguamento del campo scuola a Foppolo e l’inserimento di Carona e S. Simone in un circuito commerciale, «che nel tempo permetterà la riapertura settimanale».

Un futuro positivo nonostante le difficoltà, si augura Salusso, poiché «questa è una stazione sciistica bellissima, immersa in un paesaggio eccezionale, con un territorio ricco di locali, alberghi e ristoranti, vicino alle città più importanti». Non resta che sperare nella neve, anche se i cannoni sono già pronti.

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Autore:ces

Pubblicato il: 04 Novembre 2016

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